La bellezza dell’arte influisce a livello cerebrale durante le diverse fasi del sonno? Un esperimento che si è tenuto qualche anno fa, nella notte tra il 16 ed il 17 giugno 2016 al MAXXI di Roma ha cercato di rispondere a questa domanda. Una formula già utilizzata con successo a New York. L’evento è stata la conclusione di una tavola rotonda “Sonno e Sogni: il cervello dopo mezzanotte” promossa dalla Fondazione Atena Onlus.

Sono stati posizionati letti vicino alle opere fotografiche esposte nella galleria 1 relative alla mostra “Extraordinary Visions/L’Italia ci guarda”. Quì un gruppo selezionato di 20 persone (75% donne, 25% uomini) di età compresa tra i 20 e i 60 anni, ha trascorso la notte dormendo a “contatto” con l’arte. Dopo la notte le “cavie” hanno raccontato agli esperti i propri sogni. In più sono stati interrogati su possibili effetti benefici sulla qualità del sonno legati all’atmosfera del museo. La domanda a cui l’esperimento punta a rispondere è se il sonno ed i sogni possono essere influenzati dalla opere d’arte che circondavano i volontari.

I risultati dell’esperimento saranno poi divulgati dagli organizzatori. Comunque uno degli aspetti importanti è mantenere alta l’attenzione sull’importanza del sonno e di un riposo corretto.

Il sonno infatti ha una funzione ben precisa e non è una “perdita di tempo“. Infatti durante il sonno il cervello non riposa ma lavora e tra i compiti che svolge c’è quello di ripulirsi da tutti i rifiuti accumulati durante il giorno. Il cervello mentre dormiamo riorganizza le connessioni cerebrali per rafforzare alcuni circuiti (quelli che producono il ricordo delle cose importanti) ed elimina altre connessioni (quelle delle informazioni considerate inutili). Quindi durante il sonno si fissano i ricordi e tutto ciò che di importante si è imparato da svegli. E’ proprio questo aspetto dei ricordi uno degli ambiti di studio più importanti oggi sul sonno.

Tutto questo avviene nel susseguirsi delle diverse fasi del sonno, tra cui le principali sono sonno profondo e sonno rem, che si alternarno molte volte durante durante la notte (quattro, sei, o anche di più). In queste fasi si annidano i sogni. Ogni notte sogniamo circa per due ore (quindi passiamo circa 6 anni sognando!). Ogni sogno ha una durata che varia da 5 a 25 minuti. Da dove vengono i sogni? Nelle prime fasi del sonno profondo nel cervello emergono immagini semplici che vengono rapidamente dimenticate. Questi sono i primi sogni della notte generalmente molto realistici e “statici”, basati sulle esperienze della giornata appena trascorsa. Nelle fasi di sonno rem i sogni diventano sempre più complessi, ricchi e “dinamici”. Le immagini sono in movimento e a noi stessi sembra di correre o volare.

I sogni sono legati alle onde cerebrali (ed alla loro ampiezza che varia nelle diverse fasi del sonno) che attraversano il nostro cervello durante le fasi del sonno, quando questo rielabora le nuove informazioni e le collega con quelle passate creando la nostra memoria.

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