I sogni sono stati e lo sono tutt’ora un grande ed affascinante mistero sia da un punto puramente scientifico che dall’esperienza di ciascuno di noi. E sicuramente uno degli aspetti che più ci colpiscono è la sensazione che i sogni siano premonitori cioè siano in grado di svelarci cose che ancora devono avvenire.

Infatti durante la veglia, in alcuni casi, ci sembra di stare vivendo quello che abbiamo sognato la sera precedente: una sorta di “Déjà vu” non di fatti vissuti in precedenza ma di sogni fatti.

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

La visione scientifica dei sogni alterna fasi contrastanti con teorie che spesso riescono a spiegare solo alcuni aspetti di questo fenomeno. Si passa dal considerare i sogni come qualcosa di completamente casuale, una sorta di “sottoprodotto” del funzionamento del nostro cervello, a considerarli un elemento fondamentale per il suo sviluppo. In particolare l’interpretazione dei sogni ha avuto il suo sviluppo nel XIX secolo con Sigmund Freud secondo il quale i sogni rappresentano l’inconscio della persona ed il loro studio ed interpretazione può aiutare le persone a superare difficoltà e paure. Ad onor del vero le teorie di Freud non sono mai state validate scientificamente ma nell’immaginario collettivo rappresentano a tutt’oggi la via per dare senso ai sogni.

Detto questo, teorie recenti con una base scientifica più solida evidenziano come i sogni potrebbero essere una “palestra” per allenare il nostro cervello a superare gli ostacoli. Gli studi su questi aspetti si basano sull’analisi dei sogni di decine di persone e sul loro legame con particolari situazioni della vita di tutti i giorni come per esempio i sogni prima di un esame, prima di un colloquio di lavoro, prima di una gara sportiva, … Da questi si evince come la maggior parte delle persone sogni situazioni negative rispetto a quello che dovranno vivere il giorno successivo. Secondo questa teoria questo aiuterebbe il nostro cervello a non arrivare impreparato davanti alle difficoltà aumentando le probabilità di “sopravvivenza” e di superamento delle prove.

SOGNI PREMONITORI

E qui si inserisce l’aspetto sogni premonitori. Il nostro cervello, secondo questa teoria sviluppata tra gli altri dallo psicologo e filosofo Antti Revonsuo dell’Università di Turku in Finlandia, durante i sogni ci mette di fronte ad una serie di minacce per aiutarci a superarle qualora si presentino nel mondo reale e questo è molto più efficace di una normale formazione durante la veglia perché durante il sogno possiamo vivere tutte le emozioni reali in un ambiente “reale tridimensionale protetto”.

Allargando questo discorso di notte “viviamo” una molteplicità di scenari che si possono avverare e quando qualcuno di questi si verifica veramente abbiamo l’effetto premonizione che quindi altro non è se non il realizzarsi di una delle possibilità a cui il nostro cervello ci ha preparato attraverso il sogno.

Se così fosse verrebbe a cadere buona parte dell’aspetto romantico legato ai sogni premonitori che quindi difficilmente potranno dirci anticiparci con sicurezza scelte che faremo; ma il valore di questi sogni sarebbe comunque altissimo perché ci aiuterebbe a superare meglio le difficoltà di tutti i giorni.


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